Vignetta del giorno

Vignetta del giorno

giovedì 17 maggio 2007

Il Puparo



"Il puparo, curava lo spettacolo, le sceneggiature, i pupi, e con un timbro di voce particolare riusciva a dare suggestioni, ardore e pathos alle scene epiche rappresentate. I pupari, pur essendo molto spesso analfabeti, conoscevano a memoria opere come la Chanson de Roland, la Gerusalemme liberata e l'Orlando furioso." (fonte Wikipedia)


Leggo, ormai senza meraviglia, dal Corriere della Sera del 17 Maggio 2007:

"«L'Udeur si asterrà sul conflitto di interessi». «La decisione riguarda sia la Camera che il Senato. Serve una verifica di Governo ai primi di giugno» (Mastella).

ROMA - L'astensione dell'Udeur sul conflitto di interessi, la verifica di governo ai primi di giugno e l'assegnazione della presidenza della Rai all'opposizione. Per il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, è arrivato il momento di affrontare alcuni dei nodi al pettine tornati alla luce negli ultimi tempi. «L'Udeur si asterrà sul conflitto di interessi sia alla Camera che al Senato» annuncia il Guardasigilli nel pomeriggio, conversando con i giornalisti in Transatlantico (e in serata arriverà il più o meno indiretto apprezzamento del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, secondo il quale «la legge sul conflitto di interessi non avrà i numeri in Parlamento perché a sinistra ci sono tanti galantuomini).

PRESIDENZA RAI - Mastella affronta poi anche la questione Rai. «Il Consiglio di amministrazione deve andare a casa - afferma - oppure deve dimettersi Petruccioli perché il presidente spetta all'opposizione». «Non si può avere tutto - spiega - la maggioranza in consiglio, il presidente e anche il direttore generale. Cappon dicono che è neutro, io neutro non lo conosco, conosco solo maschile e femminile». Secondo Mastella, eliminando «questo problema che è un macigno, allora puoi discutere anche sul conflitto d'interessi». Il Guardasigilli ribadisce più volte il concetto anche con una battuta in dialetto sul presunto attaccamento del presidente Rai alla sua posizione: «Poi dicono a me che sono attaccato alla poltrona...chill' (Petruccioli, ndr) a poltrona s'a port'appriess'». E a chi lo accusa di volere poltrone in Rai, Mastella replica: «Io i posti non li voglio ma mi chiedo: perché li devono prendere solo Ds e Margherita?».

VERIFICA DI GOVERNO - Che i rapporti tra gli alleati di maggioranza vadano chiariti Mastella lo afferma anche più tardi. Il ministro chiede infatti una «verifica nel Governo e nella maggioranza» ai primi di giugno, subito dopo le elezioni amministrative.

LA REPLICA DI FASSINO - «Non c'è bisogno di nessuna verifica». Il segretario dei Ds, Piero Fassino, al termine di un comizio elettorale a Rieti, risponde così alla richiesta del leader dell'Udeur.

17 maggio 2007"

A quanti ancora non se ne siano accorti... Mastella è il prestanome di Berlusconi, il burattino, la cimice, la mina, il cavallo di Troia, la breccia, la talpa, il vice a sinistra, l'asso nella manica...

E Berlusconi il "puparo".

Mastella è il caso più eclatante..

Con i soldi si compra tutto, anche la dignità delle persone.


2 commenti:

manuela ha detto...

domenica, 27 maggio 2007

NONE OF THE ABOVE...alla ricerca di una via d'uscita...




Possiamo convenire di aver compreso il gioco della casta politica e delle altre che ruotano intorno a lei in un perfetto ingranaggio che ci stritola più o meno tutti quanti.

Pare ugualmente impossibile che un popolo si muova con decisione verso un'unica direzione a lui favorevole, poichè gli interessi e i timori dei vari gruppi di cittadini li allontanano gli uni dagli altri con presunzione di credo politico.

Il sistema , lo abbiamo visto ormai, è organizzato in modo da tagliarci fuori, ma là dove rimane qualche piccolo margine di controllo popolare, ci pensano i cittadini stessi a fregarsi con l'indifferenza e il famoso qualunquismo di convenienza.

E' difficile fare previsioni esatte sul futuro, forse ci verrà somministrata qualche concessione soporifera che ci darà l'illusione del cambiamento, o esploderemo in uno sfogo scomposto e infecondo, o ci allontaneremo ancora di più dalla gestione pubblica per la nausea che ci colpisce e smetteremo in molti di votare, visto che tanto anche questo gesto è divenuto pura formalità ad opera della dittatura partitica.

Probabilmente in ogni caso niente cambierà nella sostanza, ma ci saranno conseguenze diverse solo negli effetti collaterali quantificabili nei costi (euro o vita).

Che fare?

Una possibilità sarebbe cambiare radicalmente questa classe politica ormai intossicata dalla corruzione...riappropriandoci del NOSTRO VOTO e delegittimando le candidature "Prêt à porter" .

In molti paesi è stata fatta l'esperienza del voto di "dissociazione" , sulla scheda elettorale , oltre alle candidature, è presente un'altra opzione che concede il voto a "NESSUNO DI LORO"

Cominciamo a NEGARE anche NOI...neghiamo a questa classe corrotta la nostra LEGITTIMAZIONE !

PRETENDIAMO di poter votare NESSUNO DI LORO!

Riassumo in poche parole di cosa si tratta: "None of the Above" (frase inglese che significa Nessuno dei quelli sopra, cioè dei precedenti) è una scelta di voto che in alcuni sistemi elettorali è inserita di diritto insieme a tutte le altre candidature. Questa scelta va votata nel caso in cui si ritenga di non voler votare nessuno dei candidati (o partiti) presenti sulla scheda elettorale perché ritenuti tutti inadeguati, e dunque, pur partecipando all'elezione, si dichiara il proprio dissenso verso tutte le proposte.

In alcuni sistemi elettorali del mondo (in russia fino ad un anno fa, all'interno del Libertarian Party, del Green Party,nel Nevada e in Tennessee negli Stati Uniti, in Ucraina, in Spagna e all'interno del Debian Project) esiste in ogni votazione per scelta di candidati una voce solitamente chiamata None of the Above (letteralmente "nessuno di quelli sopra").
Questa è la scelta che i votanti fanno per rigettare ogni candidatura. Per farla breve, anche se ad un'elezione si presentasse un solo candidato, questo potrebbe non essere eletto se riceve meno voti di None of the Above, e in questo caso l'elezione si dovrebbe ripetere con un altro candidato, visto che il primo è stato rifiutato!

Secondo me è veramente una cosa sacrosanta, che sarebbe il caso di avere anche da noi: così chi non vuole andare a votare perché non si sente rappresentato, ma cmq crede che il diritto di voto sia anche un po' un dovere, può sempre recarsi alle
urna senza votare "il meno peggio", ma può scegliere l'opzione
"rifiuto tutti"!

Dave ha detto...

Il"rifiuto tutti" è un'idea interessante... Ma resta il fatto che il fine preposto di un'elezione sia il trovare dei rappresentanti del popolo. L'ideale sarebbe trovare delle soluzioni politiche che non ci portino nelle disagiate condizioni di "non" scegliere dei candidati perché ci troviamo davanti un vicolo cieco o il dover scegliere sempre il male minore, ma, anzi, siano attuati dei provvedimenti, leggi, ecc. perché si candidino persone coerenti, capaci, credibili, oneste, con fedina penale pulita, meritevoli e con un programma serio, concreto e ben illustrato.
Tutto il contrario di quello che abbiamo visto fino ad ora.
Ma qualcosa bolle in pentola.............
Dobbiamo farci carico di capire come disinnescare o spallettare fuori dalle stanze del potere queste tenie pericolose!!